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Primi 98 Km in rosa dell'anno Inizio di stagione alla grande per la friulana Nicole Fedele
Venerdì 6 Marzo, 2009
Grande inizio di stagione per la bellissima e talentuosa pilota friulana!!! Nicole Fedele racconta il suo emozionante volo...

Mercoledì 25 febbraio 2009 ho inaugurato la nuova stagione con i primi (quasi) 100 km femminili!! La giornata si è presentata generosa con ascendenze fino a 8m/s a salire, quote che sfioravano i 2200 m e condizioni “frizzanti” dovute alle copiose nevicate dei mesi scorsi. Io, Arduino e Marco partiamo per il decollo dove soffia già un bel venticello… ci prepariamo ai primi 100km della stagione, certi che li avremmo fatti!

I maschietti partono per primi, io subito dopo. Faccio fatica a trovare una buona termica perché i cicli sono ancora abbastanza distanziati fra di loro; intanto Marco e Arduino sono già alti e stanno volando verso la Slovenia. Dopo alcuni minuti di tribolazione trovo finalmente la salvezza e mi dirigo anch’io a est dietro di loro che si trovano già un bel pezzo avanti! Le termiche sono piuttosto violente e le condizioni robuste. “La neve si fa sentire” accenna via radio Arduino… “Eccome!!” penso io mentre dai miei 1800 m già mi appresto a immortalare l’inizio di un lungo volo! Si procede bene: la giornata richiede un volo attivo ma ciò non mi impedisce di guardarmi in giro e godermi il fantastico panorama a 360°… le cime innevate, il cielo azzurro terso, le poiane che mi volano accanto: sembra di stare in paradiso!

Mi tengo sempre alta, supero il confine e già penso a cosa mi aspetta sullo Stol che di solito sa essere “perfido”! A parte un paio di asimmetriche niente da segnalare. “Oggi è di buon umore..” penso. Poco prima di arrivare a Caporetto decido di spostarmi verso nord-est e di passare per il Monte Nero: non voglio proprio perdermi questo colosso innevato! Una volta ripresi i 1900m estraggo nuovamente la macchina fotografica dalla tasca per scattare ancora qualche foto verso il Canin e dalla parte opposta verso Tolmino dove ho tutta l’intenzione di fare il giro di boa. Punto quindi verso sud-est e provo a richiamare Marco, di cui ho perso ogni traccia ma non mi risponde (poi verrò a sapere che la sua radio ha problemi in trasmissione e che Arduino invece ha le batterie completamente scariche); arrivando sulle colline a ovest di Tolmino vedo diverse vele a bassa quota e mi preoccupo un po’: “Avrò fatto la scelta sbagliata?” penso fra me e me. Eppure mi sembrava impossibile: sopra il decollo c’erano dei cumuli che parevano disegnati! Noto che poco più avanti se ne sta formando uno: giù di pedalina e una volta sotto trovo una termica “esplosiva” che mi spara letteralmente a 2000m. Riguardo gli altri e mi sembra di stare sulla luna!! Wow!! Che fico! Procedo per alcuni chilometri verso est e una volta sopra il decollo giro per tornare a casa. Nel ritorno mi ritrovo a 1300m sulle colline e lavoro un po’ per riprendere qualche centinaio di metri. La termica che poco prima mi aveva “sparato in atmosfera” non c’è più. Intuisco però che più avanti ci sarà senz’altro qualcosa di meglio: i parapendio che da Tolmino erano andati a Caporetto stavano tornando indietro altissimi! A sud-est del Monte Nero le mie supposizioni si avverano e vengo catapultata a 2200m. La termica è forte e costante, ma non turbolenta. Il vario non smette più di suonare e il Peak è talmente stabile che lo piloto con una mano sola e con l’altra scatto foto!

Punto nuovamente lo Stol dove arrivo decisamente alta. Noto con dispiacere che il vento da ovest ha rinforzato e immagino che sul confine avrò qualche problema… Con il vento da ovest si crea un sottovento piuttosto temuto e lì sotto gli atterraggi scarseggiano… Man mano che avanzo mi rendo conto che il paradiso è finito!! Perdo parecchia quota e comincio davvero a preoccuparmi. In realtà ciò che mi preoccupa è che se continuo a scendere in quel modo non riuscirò a chiudere il triangolo!! Eh eh… Tengo duro e supero lo spigolo. Ora ho 960m e se non faccio un po’ di quota a casa non ci torno!! A fatica prendo qualche decina di metri… e siccome non trovo niente di meglio e sono già tardi sulla tabella di marcia decido di proseguire attaccata al pendio fino allo spigolo ovest prima del traverso per il Postoucicco. Lì trovo una bellissima termica che mi fa riguadagnare quota e speranza! La giro fino a 1900m, poi faccio il traverso. Arrivo sul Postoucicco con 1700m e ho già il sorriso sulle labbra convinta che oramai è tutto in discesa… ahimé mi sbagliavo: il peggio doveva ancora arrivare!! La giornata è sul finire, il pendio è tutto in ombra ma vado avanti fiduciosa… perdo qualche centinaia di metri ma penso che se sto attaccata al pendio riesco a passare la sella Forador e a rientrare in Cuarnan. Man mano che mi avvicino comincio a realizzare che non ce la farò. Tento il tutto per tutto e decido di passare sottovento al Cuarnan e rientrare poi sullo spigolo est più in basso. Non perdo niente quindi provo un senso di sollievo. Devo solo superare un paio di crestine e poi è fatta! Il vario comincia a suonare fisso: purtroppo in giù!! Mi rendo conto che se non supero quelle colline rimarrò prigioniera in un posto davvero infelice. Preferisco non pensarci e affondo la pedalina ma vedo la cresta più alta di me sull’orizzonte. “Ecco brava!” penso “Ora ti sei messa proprio nei guai!”. Cerco di mantenere la calma e torno immediatamente in Postoucicco dove arrivo con appena 700m. Sotto di me solo alberi e rocce. Trattengo il respiro e mi attacco al pendio nella speranza di riuscire a tornare a Pradielis (il tanto odiato Pradielis che mi ha “messo a terra” diverse volte ma che in quel momento avrei tanto voluto vedere!!) Per fortuna non trovo grosse discendenze anche se continuo a perdere metri preziosi. Sono così vicina alle punte degli alberi che potrei quasi toccarle con i piedi. Non mi sto affatto divertendo... Passo sopra un piccolo centro abitato e quasi scorgo una signora che fa a maglia davanti al caminetto! (Ora ci scherzo su ma quando ho realizzato che anche in quel paesino di quattro case non c’era un misero buco per atterrare ho temuto di terminare il mio volo su qualche tetto!) Se non ci fosse stato un piccolo passaggio fra gli alberi non ne sarei mai uscita da lì! Quando ho visto Pradielis ho tirato un grosso respiro di sollievo e sono atterrata dopo quattro ore e mezza di volo e mezz’ora di totale sconforto. Se avessi avuto un’altra vela probabilmente non sarei riuscita a tirami fuori dai guai in cui mi ero cacciata! Per questo devo ringraziare l’efficienza del mio fantastico Peak!! Nel complesso è stato un volo meraviglioso soprattutto se penso che era solo il 25 febbraio! Sebbene le condizioni fossero toste e qualcuno abbia “danzato a passi di twist”, con il Peak non ho avuto alcun problema: a parte qualche asimmetrica facilmente risolta la vela è sempre rimasta aperta sopra la mia testa e non avrei potuto godermi il volo meglio di come ho fatto! Nicole Fedele
http://www.xcontest.org/world/en/flights/detail:nicole/25.2.2009/11:17
http://www.xcontest.org/2008/italia/classifiche-pg-donne/
Altre foto del volo di Nicole
Alla bravissima Nicole vanno le congratulazioni di tutto InfinityFly e Niviuk e l'augurio di conseguire moltissimi altri fantastici voli come questo...Forza Nicole!!!!
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